Amministrazioni Condominiali Evolute
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C.I.S.A.C.I. Consulting S.C Consulenza Integrata Servizi Amministrativi Condominiali Immobiliari - Gestione Manageriale Evoluta -
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BONUS FISCALI SGRAVIO E DELUDIDAZIONI

                 Quali interventi possono beneficiare del bonus fiscale

Possono usufruire della detrazione quegli interventi che prevedono l’adozione rispetto ad un determinato edificio di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, come furti, aggressioni, sequestri, atti vandalici, ecc.. Tra questi interventi rientrano ad esempio: 
- l’installazione di cancelli e porte blindate; 
- l’installazione o la sostituzione di grate sulle finestre; 
- il rafforzamento, la sostituzione o l’installazioni di cancellate o recinzioni negli edifici; 
- la sostituzione o nuova installazione di citofoni, videocitofoni e telecamere di sicurezza, comprese le opere murarie eventualmente occorrenti per eseguire il lavoro; 
- l’installazione o la sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
- l’installazione o la sostituzione di serrande; 
- l’installazione di tapparelle metalliche con bloccaggi (nuove installazioni o sostituzioni); 
- il montaggio di vetri antisfondamento; 
- l’installazione di casseforti a muro.

                             Chi può usufruire delle detrazioni

Possono usufruire della detrazione, che ricordiamo è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo, tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF. In particolare, l’agevolazione spetta ai proprietari, ai titolari di un diritto reale di godimento e agli inquilini di un immobile.

Attenzione: non è prevista alcuna agevolazione per interventi che siano eseguiti su nuove costruzioni.

                    Quali adempimenti per avere diritto alle detrazioni 

 

Va detto innanzitutto che per la stragrande maggioranza di questi interventi non occorre richiedere al Comune il rilascio di particolari autorizzazioni. Costituiscono infatti interventi edilizi minori e suddivisi, a seconda della loro tipologia, in edilizia libera, per cui non è necessario presentare la comunicazione di inizio dei lavori, interventi soggetti alla sola Comunicazione di Inizio dei Lavori (CIL) ed interventi soggetti a Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA). In proposito rimandiamo alla lettura dell’articolo "Ecco i modelli unificati per gli interventi di edilizia libera". 

Ad ogni modo in questi casi consigliamo sempre di affidarsi alla consulenza di un professionista (geometra, architetto) o di informarsi preventivamente presso il proprio Comune di residenza. Se non è previsto il rilascio di permessi o autorizzazioni, il contribuente deve predisporre una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà in cui indica la data di inizio dei lavori e attesta che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili. La suddetta dichiarazione non va presentata ad alcun ufficio, ma semplicemente conservata ed esibita a richiesta degli uffici finanziari.

Per usufruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, cosiddetto “parlante”, da cui risultino: 
- causale del versamento ("Bonifico per pagamento lavori di ristrutturazione edilizia - detrazione fiscale 50% - art. 16-bis DPR 917/1986);
- estremi della fattura ("Riferimento fattura n° ... del ..... Ditta .........."); 
- codice fiscale del soggetto che paga; 
- codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Ogni banca ha predisposto un apposito modulo di bonifico da compilare e conservare.  

Si raccomanda di compilare tutti i campi con molta attenzione, visto che il riscontro di eventuali errori formali rischiano di far perdere il diritto alla detrazione.

Ricordiamo che all’atto del bonifico, la banca applica una ritenuta fiscale dell’8% a carico del beneficiario.

Fatto tutto questo non resta che indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Si raccomanda di conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, la seguente ulteriore documentazione: 
- domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito); 
- ricevute di pagamento dell’imposta comunale (Ici-Imu), se dovuta.

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